MARIO REVIGLIONE

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Leonardo Dudreville

ParametroDettaglio
Nome ArtistaMario Reviglione
Periodo AttivoPrimo Novecento / Tra le due guerre (1905 – 1945)
Luogo di Nascita / MorteTorino / Torino
Ambito DisciplinarePittura (Olio su tela, tavola e cartone), Grafica (Xilografia, Disegno)
Soggetti PredilettiNotturni, paesaggi lunari ed evocativi, ritratti simbolisti, composizioni mistiche
Fascia di MercatoStorico Nazionale / Nicchia di Culto Collezionistico (In riscoperta critica)

Breve Storia e Percorso Biografico

Mario Reviglione nasce a Torino nel 1883. Dimostra fin dalla giovinezza un talento puro e un’inclinazione per le arti visive che lo spingono a iscriversi all’Accademia Albertina di Torino. Tuttavia, il suo carattere fiero e controcorrente emerge presto: abbandona precocemente gli studi accademici a causa di una profonda insofferenza verso il naturalismo tardo-ottocentesco incarnato dal maestro Giacomo Grosso. Cerca stimoli alternativi nell’ambiente intellettuale della Torino d’avanguardia, legandosi allo scultore simbolista Leonardo Bistolfi e frequentando artisti come Felice Carena e l’incisore Carlo Turina.

A partire dagli anni Dieci, Reviglione si impone all’attenzione della critica per la forza introspettiva delle sue opere, partecipando a importanti rassegne. Accanto alla pittura, sviluppa una produzione grafica di altissimo livello, collaborando come disegnatore e xilógrafo per la celebre rivista di avanguardia L’Eroica. Nonostante una felice stagione espositiva tra gli anni Dieci e Venti, la sua natura estremamente riservata e il rifiuto delle mode commerciali lo portano a un progressivo isolamento dopo il primo conflitto mondiale. Nel secondo dopoguerra, la solitudine umana e artistica si trasforma in una vita di miseria. Muore dimenticato dal grande pubblico a Torino nel 1965, lasciando un corpus d’opere raro e intriso di silenziosa poesia.

Spiegazione della Corrente Artistica

Il posizionamento stilistico di Mario Reviglione si colloca in un affascinante punto di equilibrio tra il Simbolismo, le geometrie lineari della Secessione (specialmente quella viennese) e le primissime suggestioni della Metafisica.

Rifiutando il verismo puramente descrittivo, Reviglione intende la pittura come uno strumento per esplorare l’inconscio e il mistero delle cose. La sua corrente si traduce in una poetica del silenzio e dell’enigma. Nei suoi celebri notturni il tempo appare congelato: i paesaggi montani o marittimi non sono cronache dal vero, ma veri e propri “paesaggi dell’anima”, dove la natura è immobile sotto cieli lunari limpidi e raggelati. Questa forte predisposizione per le atmosfere magiche e fantastiche lo rende un precursore isolato e originale del Realismo Magico in area piemontese.

Tecnica Pittorica e Pratica Artistica

La cifra tecnica di Reviglione è legata a una straordinaria e calibrata gestione della luce notturna e crepuscolare. L’artista prediligeva una stesura a olio molto magra, applicando il colore attraverso velature sottili e sfumate su tele fini, tavole o cartoni pressati, supporti ideali per una pittura priva di forti spessori materici.

La sua tavolozza è raffinata e severa, dominata dalle sfumature del blu, dell’azzurro argenteo, dei grigi perlacei e dei neri fumo, accesi talvolta da punti di bianco puro per simulare il riverbero della luna. Nella pratica grafica e xilografica (l’incisione su legno), Reviglione dimostra invece una straordinaria pulizia del tratto, sintetizzando i volumi in linee nitide di chiara matrice secessionista, capaci di dare alle sue composizioni una forte impronta decorativa e sintetica.

Maggiori Opere di Rilievo e Quotazioni di Mercato

Il mercato di Mario Reviglione è storicamente di nicchia, fortemente radicato nel collezionismo piemontese e ligure, ma sperimenta da anni una costante riscoperta da parte di critici e mercanti d’arte alla ricerca di maestri controcorrente del primo Novecento.

  • Grandi notturni simbolisti (Anni ’10 – Anni ’20 – es. “Clair de lune”, “Notturno metafisico”): Rappresentano i vertici assoluti della sua produzione. Tele di grande formato ed eccezionale atmosfera, molto ricercate.

    • Quotazione stimata: € 8.000 – € 15.000 (con record d’asta significativi oltre i € 12.000 per i notturni storici).

  • Paesaggi d’atmosfera di medie dimensioni (Anni ’20 – ’30 – es. vedute della Val d’Ayas, Dobbiaco o Alassio): Composizioni caratterizzate da toni più chiari o giornate di vento, di grande godibilità estetica.

    • Quotazione stimata: € 2.500 – € 5.500

  • Ritratti ed effigi femminili (Olio su tela o tavola, es. “Sorriso pensieroso”, nudi): Opere in cui emerge l’eleganza lineare della Secessione e l’introspezione psicologica delle modelle.

    • Quotazione stimata: € 1.500 – € 4.500

  • Piccoli oli o studi su cartone (Soggetti floreali, nature morte o scorci rurali): Lavori frequenti sul mercato secondario, ideali per un collezionismo d’ingresso.

    • Quotazione stimata: € 600 – € 1.500

  • Grafica d’arte e Xilografie (Disegni originali e matrici per “L’Eroica”): * Quotazione stimata: € 200 – € 800

Nota per il Collezionista: Data la delicatezza strutturale dei supporti utilizzati da Reviglione (spesso cartoni telati o tele fini), lo stato di conservazione è il parametro fondamentale per difendere il valore dell’opera. Foderature pesanti o restauri invasivi che abbiano rimosso le sottilissime velature opache originali ne compromettono irrimediabilmente la purezza ottica, abbattendone la stima. Ogni dipinto importante trae enorme giovamento commerciale dalla provenienza documentata da storiche gallerie torinesi o da cataloghi di mostre postume.

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