Jorge Eduardo Eielson
Ti interessa una valutazione?
| Parametro | Dettaglio |
| Nome Artista | Jorge Eielson (Jorge Eduardo Eielson) |
| Periodo Attivo | Seconda metà del XX secolo e inizi del XXI (1950 – 2006) |
| Luogo di Nascita / Morte | Lima (Perù) / Milano |
| Ambito Disciplinare | Pittura oggettuale, Scultura, Poesia visiva, Installazione |
| Soggetti Prediletti | I “Quipus” (nodi), tele estroflesse e tese, la serie Amazzonia, installazioni spaziali |
| Fascia di Mercato | Internazionale (In forte espansione in Europa, Nord America e America Latina) |
Breve Storia e Percorso Biografico
Nato a Lima nel 1924, Jorge Eielson è stato un artista totale: poeta, scrittore, saggista e artista visivo, considerato una delle personalità più geniali e poliedriche della cultura peruviana del Novecento. Dopo aver ottenuto giovanissimo un prestigioso premio nazionale per la poesia in Perù, si trasferisce a Parigi nel 1948 grazie a una borsa di studio. Nella capitale francese entra in contatto con le avanguardie del dopoguerra, stringendo amicizie fondamentali nel campo dell’astrazione geometrica.
Nel 1951 sceglie l’Italia come sua terra d’adozione, stabilendosi inizialmente a Roma e, a partire dagli anni Settanta, in Lombardia (tra Milano e Saronno), alternando lunghi soggiorni a Parigi e in Sardegna. Partecipa a diverse edizioni della Biennale di Venezia (memorabile la sua presenza nel 1972) e della Documenta di Kassel, guadagnandosi un posto di rilievo nel panorama della neo-avanguardia internazionale. Eielson ha saputo mantenere un legame indissolubile con le sue radici precolombiane pur dialogando costantemente con i fermenti concettuali europei. Scompare a Milano nel 2006.
Spiegazione della Corrente Artistica
L’arte visiva di Eielson si colloca al crocevia tra lo Spazialismo, l’Arte Concettuale e la Pittura Oggettuale europea, sebbene rimanga una figura solitaria, originale e difficilmente etichettabile. La sua ricerca si sviluppa in parallelo cronologico con i tagli di Lucio Fontana e le estroflessioni di Agostino Bonalumi ed Enrico Castellani, ma se ne distanzia per una componente antropologica e linguistica unica.
Il fulcro assoluto della sua poetica è il recupero concettuale del Quipu, l’antico sistema di cordicelle annodate utilizzato dagli Inca per registrare dati e comunicare. Eielson rilegge questo archetipo andino in chiave contemporanea: il nodo sulla tela non è un semplice espediente decorativo o scultoreo, ma diventa un segno linguistico universale, un cortocircuito temporale capace di unire il passato mitico precolombiano con la tensione spaziale e la desolazione della modernità occidentale.
Tecnica Espressiva e Pratica Artistica
La pratica artistica di Eielson è celebre per l’uso di materiali tessili applicati alla bidimensionalità del quadro. La sua tecnica d’elezione prevede l’utilizzo di tele tese, estroflesse, ritorte e, soprattutto, annodate su pannelli di legno o telai rigidi. L’artista stende su queste superfici campiture di colore acrilico puro, spesso in soluzioni monocrome o bicolore molto sature.
La stoffa (tela di cotone, juta o panno Lenci) viene sottoposta a tensioni fisiche strutturali: il nodo centrale crea profonde scanalature tridimensionali che trasformano la superficie pittorica in un oggetto plastico che dialoga con lo spazio e con la luce reale. Nelle sue serie (come Amazzonia o i Monumenti della memoria), la fusione tra materia organica, colore opaco e manipolazione strutturale dà vita a opere caratterizzate da una fortissima eleganza, purezza formale e rigore geometrico.
Maggiori Opere di Rilievo e Quotazioni di Mercato
Il mercato di Jorge Eielson ha vissuto un’importante rivalutazione internazionale, con una domanda solida guidata sia dalle principali case d’asta e gallerie italiane ed europee, sia dalle piazze americane (New York, Chicago), attirando l’interesse di grandi fondi d’investimento e musei.
I “Quipus” storici (Anni ’60 e ’70): Sono i capolavori assoluti e i pezzi più ambiti dal collezionismo d’élite. Le tele risalenti al periodo di Roma o Parigi sono considerate rarità.
Quotazione stimata (Grandi dimensioni, es. 100×100 cm): € 40.000 – € 80.000 (con record d’asta internazionali che hanno superato i $100.000 per esemplari storici impeccabili).
I “Quipus” di medie dimensioni (Anni ’70 – ’90): Molto frequenti nelle aste d’arte moderna e contemporanea, caratterizzati da forti accostamenti cromatici o monocromie pure.
Quotazione stimata (Es. 50×50 cm / 70×70 cm): € 18.000 – € 35.000
Ciclo “Amazzonia” o opere oggettuali di impianto geometrico (Anni ’80 – ’90): Lavori in cui la tela si fa più distesa o dove compaiono forme primordiali (come le piramidi).
Quotazione stimata: € 12.000 – € 24.000
Sculture e serie “Monumenti della memoria” (Materiali plastici e cotone): Opere tridimensionali e installazioni concettuali.
Quotazione stimata: € 8.000 – € 15.000
Nota per il Collezionista: Data la delicatezza strutturale delle tele estroflesse e dei tessuti annodati, lo stato di conservazione è il parametro fondamentale per determinare il prezzo di un’opera di Eielson: l’allentamento delle tensioni tessili originali o restauri successivi sul colore acrilico possono compromettere gravemente il valore del pezzo. Ai fini commerciali, ogni opera deve essere obbligatoriamente registrata e accompagnata dal certificato di autenticità rilasciato dall’Archivio Jorge Eielson (Saronno), elemento indispensabile per tutelare l’investimento.
I nostri contatti
Indirizzo
Viale Monte Nero, 38 Milano
Telefono
+39 333 7186684
E-mail


