SIRIO TOFANARI
| Parametro | Dettaglio |
| Nome Artista | Sirio Tofanari |
| Periodo Attivo | Prima metà del XX secolo (1886 – 1969) |
| Luogo di Nascita / Morte | Firenze / Milano |
| Ambito Disciplinare | Scultura (Principalmente Bronzo, Marmo, Cera) |
| Soggetti Prediletti | Animali esotici, domestici e selvatici (Animalier) |
| Fascia di Mercato | Storico Nazionale / Internazionale |
Breve Storia e Percorso Biografico
Nato a Firenze nel 1886, Sirio Tofanari manifesta fin dalla giovinezza una precoce inclinazione per la scultura. Frequenta brevemente l’Accademia di Belle Arti di Firenze, ma la abbandona presto, insofferente ai rigidi schemi accademici. La sua vera scuola diventa l’osservazione diretta della natura. Per studiare l’anatomia e il movimento degli animali esotici, compie lunghi viaggi a Parigi e a Londra, trascorrendo intere giornate nei giardini zoologici a eseguire schizzi e modelli in cera.
Il debutto ufficiale avviene alla Biennale di Venezia del 1909, mostra in cui esporrà regolarmente e con enorme successo per le successive edizioni. Nel corso della sua carriera ottiene importanti riconoscimenti internazionali, esponendo a Parigi, Barcellona e Monaco. Nel secondo dopoguerra si trasferisce a Milano, dove continua a lavorare fino alla morte, avvenuta nel 1969, lasciando un’eredità artistica che lo consacra tra i massimi esponenti della scultura plastica del Novecento.
Spiegazione della Corrente Artistica
Tofanari è la figura di spicco della Scultura Animalista (Animalier) italiana. Sebbene questa corrente trovi le sue radici nella Francia dell’Ottocento (con Barye e Mêne), Tofanari la traghetta nel XX secolo, fondendola con le linee flessuose del Liberty e, successivamente, con le sintesi geometriche dell’Art Déco.
La sua poetica si distacca dal naturalismo scientifico e scientificamente spietato dei francesi: Tofanari non cerca la ferocia predatrice fine a se stessa, ma punta a catturare la “psicologia” e l’intimità dell’animale. La corrente in cui si inserisce celebra l’animale come creatura dotata di dignità espressiva, caratterizzata da una resa plastica elegante, dove la forma anatomica dialoga costantemente con gli effetti di luce sulla superficie.
Tecnica Scultorea e Pratica Artistica
La tecnica d’elezione di Sirio Tofanari è senza dubbio la fusione in bronzo a cera persa. L’artista seguiva meticolosamente ogni fase del processo in fonderia. La sua cifra stilistica risiede nella straordinaria maestria delle patine (verdi, brune, dorate o argentate), che utilizzava per conferire vibrazione luminosa e morbidezza tattile alle superfici, simulando il pelo, le piume o la pelle tesa dei suoi soggetti. Ha lavorato con successo anche il marmo, la pietra e l’argento. I suoi modelli si distinguono per un perfetto bilanciamento tra l’esattezza anatomica e una sintesi decorativa che rende le sue sculture modernissime.
Maggiori Opere di Rilievo e Quotazioni di Mercato
Le opere di Tofanari sono oggi conservate nei più importanti musei d’arte moderna italiani (Roma, Firenze, Milano, Torino) e in prestigiose collezioni private internazionali. Il mercato è solido e particolarmente vivo nelle aste d’élite.
“Antilope morente” (circa 1920-1925): Una delle sue opere più celebri, un capolavoro di pathos e tensione lineare Art Déco.
Quotazione stimata (Bronzo, medie dimensioni): € 15.000 – € 25.000
“Il Ghepardo” o “Ghepardo che cammina”: Splendido esempio di studio sul movimento e sulla levigatezza della superficie metallica.
Quotazione stimata: € 12.000 – € 20.000
Piccoli bronzi (es. Volatili, Cuccioli, Passeri, 15-25 cm): Molto frequenti sul mercato, ricercati per l’alto valore decorativo.
Quotazione stimata: € 3.000 – € 6.500
Grandi gruppi scultorei o fusioni uniche d’epoca (es. Cervi, Leonesse): Rari sul mercato, spesso oggetto di trattative private in galleria o lotti di punta in aste internazionali.
Quotazione stimata: € 35.000 – € 60.000+
Nota per il Collezionista: Nella valutazione di un bronzo di Tofanari, i fattori decisivi per il prezzo sono la qualità e l’epoca della fusione (le fusioni storiche eseguite durante la vita dell’artista hanno un valore nettamente superiore rispetto alle riedizioni postume) e l’integrità della patina originale, che non deve mai essere stata alterata da puliture aggressive.
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