Sommario
- 1 Amleto Cataldi: scultore napoletano per caso
- 2 I primi anni dell’Amleto Cataldi scultore
- 3 Amleto Cataldi scultore ufficiale
- 4 Esposizioni internazionali e musei: dove vedere Amleto Cataldi
- 5 Lo stile di Amleto Cataldi tra modernità, Liberty e classicismo
- 6 Valutazione scultura: quanto valgono le opere di Amleto Cataldi
- 7
- 8 Sei alla ricerca della valutazione di un’opera in tuo possesso?
Maestro dalla tecnica universalmente ammirata, grazie a una formazione precoce, Amleto Cataldi è stato uno scultore straordinariamente prolifico, la cui quotazione è arrivata a superare i 30.000€. Oggetto oggi di rinnovata attenzione, in questo articolo tracceremo un breve profilo della sua vita e della sua produzione artistica, con brevi cenni anche sulla quotazione dell’artista e sulla valutazione delle sue sculture sul mercato.
Amleto Cataldi: scultore napoletano per caso
La vita di Amleto Cataldi si interseca con le vicende storiche nazionali sin dalla sua nascita, avvenuta a Napoli nel 1882. Il Cataldi è, infatti, convenzionalmente annoverato tra gli scultori napoletani, ma nella città campana rimane in realtà solo pochi mesi prima che il padre, ebanista e scultore del legno, trasferisca la famiglia a Roma, dove vi è grande necessità di artigiani per realizzare nuove opere pubbliche dopo la caduta dello Stato Pontificio.
A Roma la formazione del Cataldi segue un doppio binario. Iscritto alla Libera Scuola di via Ripetta, l’Accademia di Belle Arti che ha formato anche Boccioni, Dazzi e De Carolis, frequenta le lezioni con profitto. Al di fuori dell’orario scolastico, però, è il padre a seguirne la formazione. Ed è proprio questa esperienza a dargli una dimestichezza precoce nel plasmare i materiali, segnandone un destino di artista che sin da subito si fa notare per l’alta qualità delle opere.
I primi anni dell’Amleto Cataldi scultore
Il debutto di Amleto Cataldi come scultore è segnato da due grandi eventi che ne testimoniano il talento precoce e straordinario: nel 1904, presso la Earl’s Court di Londra viene organizzata una prestigiosa mostra cui partecipano i principali esponenti dei movimenti artistici italiani, tra i quali Antonio Mancini, che è presente con una personale. Cataldi vi prende parte con la scultura in bronzo “Sulla Spiaggia”, anche conosciuta con il nome di “Disperazione”. La critica del tempo giudicherà positivamente l’opera, sottolineando la maestria dell’autore nella tecnica della fusione a cera persa.
E nello stesso periodo, a Roma, viene selezionato per la realizzazione di una delle Vittorie alate sul ponte Vittorio Emanuele. Tale successo, oltre a certificarne l’indubbio talento giovanile, costituirà il primo passo della sua carriera di scultore “ufficiale”.
Amleto Cataldi scultore ufficiale
Gli anni Dieci del Novecento vedono, infatti, Cataldi impegnato nella realizzazione di un gran numero di opere destinate agli spazi pubblici. Non solo la Vittoria alata, ma numerosi monumenti sia nella capitale che in diverse altre città italiane. Tra questi, il monumento ai Caduti della Sapienza, il fregio frontale dello stadio di via Flaminia a Roma, e “La Fontana della Ciociara”. Quest’ultima, in particolare, è una scultura in bronzo da cui sgorga acqua, collocata al centro di una fontana circolare destinata alla decorazione di un’area del Pincio che fu successivamente a lui dedicata: Largo Amleto Cataldi.
Partecipa, parallelamente, a numerose esposizioni. Dal 1909 fino alla sua morte, avvenuta nel 1930, le sue opere saranno presenti a tutte le edizioni della Biennale d’Arte di Venezia, ed è tra gli artisti invitati alla mostra di Belle Arti di Roma per il cinquantenario dell’Unità d’Italia del 1911. L’opera presentata in quell’occasione, “Il Risveglio”, è un una scultura in marmo raffigurante un nudo femminile, considerata di tale valore artistico che la giuria internazionale le attribuisce la medaglia d’oro. Successivamente acquistata dallo Stato, è ora esposta presso la Galleria Nazionale di Roma.
Visitabile presso il Museo Restivo di Palermo è, invece, l’opera “La Velata”, scultura in marmo raffigurante una donna coperta da un velo, le cui pieghe ne lasciano intuire le movenze eleganti. Presentata nel 1914 alla XI Biennale di Venezia, viene acquistata in quell’occasione dal Teatro Politeama di Palermo, e successivamente trasferita nel citato polo museale.
Esposizioni internazionali e musei: dove vedere Amleto Cataldi
Raggiunta precocemente la fama grazie al riconoscimento internazionale e nazionale, Cataldi ottiene una cattedra come insegnante di plastica all’istituto romano di S. Michele, nonché il titolo di membro di diverse Accademie di Belle Arti, tra le quali l’Accademia Albertina di Torino.
I suoi lavori vengono inoltre commissionati inoltre da illustri famiglie del tempo, tra questi il busto della Principessa Giovannelli e del Principe di Civitella Tesi, ma anche monumenti funebri per la famiglia Crespi a Crespi d’Adda. Una produzione privata portata avanti in concomitanza con la partecipazione a tutte le principali esposizioni. Oltre alla già richiamata Biennale di Venezia, le sue partecipazioni più numerose si registrano a Parigi. Una sua scultura di Leonardo da Vinci decora il giardino delle Tuilleries, mentre la Medusa, opera in bronzo che riscosse al tempo uno straordinario successo, fu acquistata nel 1923 per il Petit Palais.
Lo stile di Amleto Cataldi tra modernità, Liberty e classicismo
La produzione artistica di Amleto Cataldi riflette le influenze del suo tempo, dal verismo allo stile Liberty al Neoclassicismo, di cui mescola le influenze in modo sapiente, forte anche della sua padronanza di tecniche e materiali. Il suo stile incontra una evoluzione in senso più classicista ed essenziale quando aderisce alla Secessione Romana, il movimento artistico sviluppatosi a Roma tra il 1913 e il 1916.
Obiettivo degli artisti “secessionisti” era quello di segnare un distacco dalle due principali correnti dell’epoca, il Neoclassicismo e il Futurismo, sulla scorta della Secessione Viennese. Lo scopo era quello di semplificare e rendere più essenziali i linguaggi dell’espressione artistica, con l’intento di dare respiro internazionale alle opere italiane. Per fare questo, si riteneva che fosse necessario trovare una Terza Via, un linguaggio intermedio tra i due poli dominanti. Interrotto dallo scoppio della Prima guerra mondiale, il movimento ha avuto una notevole influenza nonostante la sua breve durata, ed è considerato precursore dell’arte contemporanea.
Valutazione scultura: quanto valgono le opere di Amleto Cataldi
Oltre al pregio dei materiali utilizzati, la quotazione artista di Amleto Cataldi riflette la sua importanza nel panorama artistico nazionale e internazionale e la presenza delle sue opere presso musei e altre sedi istituzionali.
Nel dettaglio, la quotazione delle opere in gesso e terracotta oscilla tra i tra 500€ e 1.000€. Sono invece considerati più prestigiosi i nudi femminili, tra le sue opere più richieste e apprezzate, e che insieme alle opere monumentali possono superare la cifra di 30.000€. In una posizione intermedia si collocano, infine, le sculture in bronzo e marmo di medie dimensioni, il cui prezzo varia dai 2.500€ ai 15.000€.
Sei alla ricerca della valutazione di un’opera in tuo possesso?
Stai cercando un professionista che sia in grado di effettuare la valutazione di un’opera?
Galleria d’Arte Alessandro Biffanti è il professionista che stai cercando!
La nostra galleria è il punto di riferimento per tutte le persone e i collezionisti d’arte che sono alla ricerca di un professionista in grado di proporre servizi mirati relative ad acquisto, perizie e stime d’opere d’arte.
Galleria Alessandro Biffanti si qualifica come struttura di assistenza e supporto specializzata per chiunque abbia la necessità della realizzazione di una valutazione professionale, gratuita e confidenziale di dipinti antichi e moderni. I nostri professionisti sono a tua completa disposizione se intendi documentare o vendere un’opera d’arte o se vuoi semplicemente raccogliere informazioni su un quadro, su una scultura, o ancora su un oggetto di antiquariato.
Cosa stai aspettando? Contatta subito la nostra Galleria d’Arte!
La valutazione del quadro può avvenire sia presso la Galleria a Milano oppure inviando delle foto via whatsapp al 333 7186684 o via mail a info@alessandrobiffanti.com



